Eh, sì……. Quel signore che assegna i Guinnes dei Primati, non mi prenderà in simpatia….Infatti non ne ho conseguito nemmeno uno quindi non gli ho dato di che vivere…
Niente primato ma i miei occhi mi ringraziano, il mio organismo mi vuole un po’ più di bene, il social network è invidioso per come sono stato più bravo di lui a riannodare le fila con le umane genti nonostante la mia sfiducia prepotente e consolidata nei confronti delle medesime.
Una settimana è breve ma a volte più lunga di ogni ancorchè fervida immaginazione…. Le pianificazioni sono fatte apposta per essere disattese se i proventi acquisti dovessero aver fatto conseguire risultati del tutto inattesi quanto piacevolmente stuzzicanti per palati ormai assuefatti ai mediocri sapori.
Le strade sono state diverse da quelle previste, gli orizzonti imprevedibilmente differenziati.
I timori, si sono invece puntualmente concretizzati.
Momenti di serena gioia, inaspettati.
I preliminari…..
Quante risate scomposte avrebbero potuto accompagnare, da parte di ben più esperti viaggiatori impietosi, l’allestimento dell’attrezzatura da sopravvivenza racimolata nella preparazione dell’evento….. Racimolata, sì, ma anche orrendamente pesante nella sua leggerezza.
Però, entro i limiti imposti dalla compagnia aerea che carinamente, anche se a fronte di un esborso considerato esorbitante dal neofita viaggiatore abituato all’itinerario normalmente gommato e contrassegnato da stelline di valutazione ad uso e consumo del turista, ha acconsentito al trasporto verso il pacchetto ancora incartato….
Appariva immediatamente chiaro nella sua terrificante realtà che la strada sarebbe stata da percorrere in salita.
A partire dalla consapevolezza che la tenda così affrettatamente acquistata non sarebbe stata adeguata alle prossime eventualità e pertanto abbandonata a casa, proseguendo con i vari accessori che non avrebbero mai superato Cerbero in divisa da Security e decorando il dolce con un clima da giornata ferragostana per niente attenuato dall’idea di un gelido rifiuto all’imbarco a fronte di un inconsapevole quanto incombente senso di inadeguatezza per una qualsiasi delle decine di normative sconosciute ma incombenti imposte da chiunque per qualsiasi motivo alle quali non si sarebbe mai potuto ottemperare……
Invece, quasi con un senso di delusione per il mancato autolesionismo, ogni porta si spalancava magicamente fino alla storica posa del primo piede sull’agognato velivolo…
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| Ehhhhh..... non si possono fotografare le hostess!!!! |
Invece, tutto marciava verso la Sardegna senza eccessivi sobbalzi nonostante qualche lieve turbolenza e l’imbevibile brodaglia spacciata per, cito dall’altoparlante, delizioso caffè alla francese che per la modica spesa di euri 3 avrebbe allietato gran parte della traversata coronata dall’ormai immancabile applauso finale e liberatorio partito dai compagni di viaggio….
Ci sono delle becere abitudini ormai definitivamente assurte a normale consuetudine come il fastidiosissimo applauso alla fine del volo, quasi si stesse assistendo ad un funerale dove si applaude il deceduto…. Chissà perché si fanno queste scemità…….
Invece, già dall’arrivo, il colore rosa è stata la tonalità preminente che avrebbe accompagnato la settimana appena iniziata.
Grazie, Mattia…… sei stato veramente un grande!
Mattia era l’addetto di turno, insieme alla collega Elisabeth, alla fornitura delle informazioni turistiche riservate ai viaggiatori sbarcati. Una delle più piacevoli orette trascorse in amabilissima conversazione costellata da quantità industriali di utilissime notizie per il povero continentale.
Il grosso problema, è tutto relativo, ovviamente, era attinente ad una altrettanta notevole quantità di opuscoli e cartine geografiche che seppur graditissime ed utilissime hanno rappresentato un incremento esponenziale del peso da reggere e trasportare ….. Che dovevo fare? Rifiutare? Ipotesi neanche meritevole di essere pensata.
Grazie!!!
All’uscita, l’immancabile bandiera rossocrociata con i 4 mori, che sarebbe stata la scenografia onnipresente, sventolava, apparendo quasi felice dell’arrivo dello zainodotato…..
Una rapida corsa nell’aria condizionata degli autobus blu scuro fino alla stazione antistante il porto e prima annusata all’aria salmastra per il 2011.
L’idea era chiaramente quella di pernottare a Cagliari fino al successivo primo passo mattutino in direzione nord e consapevolezza ( questo termine, verrà usato non poche volte, in questa cronaca…) di quanto l’allenamento padano sia stato del tutto inadeguato, menzognero e fuorviante…..
La Sardegna non è, senza dubbio, piatta a cominciare da lì dove mi trovavo.
La città dei quattro centri storici è collocata su alcune alture dove colui che cerca il B&B, a piedi, si rende conto di ciò a cui andrà incontro….
La scelta di utilizzare, dove possibile, il Bed & Breakfast non è stata arbitraria bensì utilitaristica, preventivata e in qualche modo, spionesca per cominciare ad addentrarsi nell’ ambiente di questo tipo di struttura, si sappia.
Ma, a scapito di tutte le inquietanti premesse e accompagnato dalla già citata componente rosata, dopo la prima memorabile traspirazione isolana, utilizzando l’ultimo anelito di vita, non certamente il mio ma della batteria del cellulare, l’obiettivo della ricerca si concretizzava e si poteva depositare la soma per dedicarsi, in compagnia di Simonmarco Spirito Guida, al pasto serale e annessa visita modello turistico- velociraptor al luogo.
L’ultima occhiata al panorama notturno cagliaritano visibile dalla finestra della camera è stata una delle migliori buonanotte ricevute da un bel po’ di tempo….
Grazie Jesus ( B&B) e grazie Simone!!!!!!!!!








































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