Anche a palpebre chiuse, l’idea affievolisce, ma solo temporaneamente.
Da quella notte non così buia e neanche tanto tempestosa, il pensiero non se ne è voluto più andare. Anzi.
Pervicacemente rodeva, rodeva, rodeva….
Come nella maggior parte dei casi, le cose che si vogliono mantenere segrete, non hanno una vita comoda.
Ma, a volte, le congiunzioni astrali e la casualità degli argomenti oggetti di conversazione si allineano… Fortunatamente, quindi, Mariù accondiscendet… accondess… accond….. insomma, ha detto che mi tiene in casa lo stesso…..
Per forza, in questa casa si fa la gara per vincere il trofeo per chi la combina più grossa che, se da un lato, può anche rivelarsi divertente, per l’altro verso pericolosamente deleteria.
E già questa è una buona notizia…. Quella che si riferisce al tetto sopra la testa, intendo.
Una volta avuto l’inaspettato, sperato e temuto OK da Houston, la priorità è diventata quella di realizzare l’idea malsana di cui sopra.
Svanita, quindi, l’ultima possibilità di cestinare il progetto perché nel frattempo la diffusione del “segreto” aveva raggiunto notevoli dimensioni, si palesa in tutto la sua imponenza tutto l’indotto rappresentato dal “come”, dal “quando” e dal “ma sei capace?”
“il Come” e “ il Quando” rappresentano la parte facile della questione.
Mariù, ormai complice e correa impelagata, mi ha accompagnato a spendere un po’ di quattrini per recuperare il minimo indispensabile per la logistica dell’evento.
Dopodichè, nonostante il periodo vacanziero e non proprio refrigerante, l’assemblea ha votato all’unanimità per una data compresa fra la settimana prossima e quella seguente…… sintomo evidente di infermità mentale e di ormai impellente desiderio di realizzare ….
Il grosso problema, ma grosso, riguarda la muscolatura che, mi viene da definirla, da ragioniere del Catasto ( con tutto il rispetto per i ragionieri del Catasto, che fanno un mestiere pericolosissimo quando si tratta di temperare matite dalla punta improvvisamente spezzata)…. Muscolatura che , senza dubbio, si ricorda dei numerosi viaggi, principalmente fatti in autostop (che già rimanda ad un periodo ben definito nel quale l’autostop si poteva fare, ed era bello fare….) attraverso l’Europa e che presupponevano anche dei gran bei tratti di strada percorsi a piedi senza pregiudizievoli situazioni per nessuna parte del corpo interna od esterna….. ma si ricorda, solamente.
Ed eccolo qui, il”ma sei capace? ”….. Risposta: Non lo so!
Beh, allenati, no? Ma perché non ci sono arrivato da solo??????
Venerdì 30 Luglio 2011 - Primo giorno di training….
Prima o poi, questo momento sarebbe arrivato. Senza remissione. Senza attenuanti.
Beh….. per iniziare bisogna partire con un piede, normalmente seguito dal secondo e così via, alternando i due arti inferiori. Così ho fatto.
Possibilmente, cercando di ricreare le condizioni nelle quali si opererà…… Caldo non troppo bestia, indossando le famigerate scarpe da scarpinata ( però, sulle informazioni dello scaffale, adesso che mi ricordo, c’era scritto “per brevi passeggiate”, o qualcosa del genere… paura….), ricordandosi di fare qualche foto ogni tanto. Così ho fatto. Non fosse per altro che per avere delle "prove".....
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| Mah, qui, avrebbero dovuto esserci delle anatre... |
Gorgonzola, a sua volta ignara, avrebbe potuto perdere uno dei suoi migliori figli acquisiti.
Inzago, del tutto ignara, accoglieva un’ora e mezza più tardi, nel disinteresse generale, il figlio sconsiderato ma, tutto sommato, soddisfatto di Gorgonzola.
Cioè, voglio dire, hai capito, no?...... Sei chilometri e mezzo, all’andata, e altrettanti per il ritorno.
Mica male, l’imbolsito alla sua prima uscita, no?
Vero è che al ritorno a casa, con il serto del primatista indossato, si viene a conoscenza che il tragitto effettuato è abitualmente percorso da coppie di amici pensionati di Mariù….
Ma questa è un’altra storia…. Vediamo domani, anchilosi permettendo.






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